consegna gratuita sopra i 99 euro in tutta Europa

Il CBD è legale?

I nuovi consumatori di CBD si fanno spesso la stessa domanda: il CBD è legale? E non c’è da stupirsi che la domanda sia così frequente, poiché sfortunatamente non esiste una risposta semplice. Il problema è che la regolamentazione sul CBD varia da Paese a Paese e in alcuni casi da Stato a Stato. Prima di acquistare qualsiasi prodotto online, anche se l’azienda spedisce al vostro indirizzo, è importante informarsi sulle leggi vigenti nel proprio Paese o la propria regione.

Perché è così complicato

Sebbene alcuni Paesi siano più tolleranti rispetto ad altri, resta il fatto che la marijuana è da tempo considerata illegale nella maggior parte del mondo. Nonostante il CBD provenga dalla canapa, che non è la stessa cosa della marijuana, è vero anche che entrambe sono piante di cannabis. Ciò rende le cose difficili per i legislatori, che possono avere problemi a decidere dove tracciare esattamente il confine tra legale e illegale.

Il fatto che alcuni prodotti CBD contengano anche solo piccole quantità di THC complica ulteriormente il problema e spesso le leggi fanno riferimento a una certa percentuale di THC che soddisfa il limite legale. Inoltre, possono esserci leggi diverse in un determinato Paese o Stato che si applicano a seconda che si tratti di coltivazione, produzione o acquisto di prodotti CBD. Il miglior consiglio per chiunque sia interessato a prodotti CBD è ottenere informazioni sulla legislazione locale da una fonte attendibile.

Il CBD nel Regno Unito

Il cannabidiolo (CBD) non è una sostanza controllata nel Regno Unito. Tuttavia, THC e CBN (un altro tipo di cannabinoide) lo sono. Ciò significa che quando un prodotto CBD contiene una qualsiasi quantità di THC o CBN, ci sono regole sulla sua legalità. Vari Paesi hanno leggi che regolano la percentuale di THC che può essere contenuta in un prodotto. Nel caso del Regno Unito, il governo stabilisce che il contenuto di THC può essere al massimo di un grammo. Regole diverse si applicano alla coltivazione della canapa per il CBD, che impongono che il contenuto di THC della materia prima vegetale sia inferiore allo 0,2%.

Il CBD negli Stati Uniti

Negli Stati Uniti, le leggi che riguardano il CBD possono risultare particolarmente confuse. Ciascuno dei cinquanta Stati ha una propria legislazione, ed esiste anche una legge federale che governa l’intero Paese.

A livello federale, il CBD è legale, a condizione che sia stato derivato dalla canapa (non dalla marijuana) e che il contenuto di THC sia pari o inferiore allo 0,3%. Il CBD con un contenuto di THC superiore allo 0,3% è classificato come cannabis, ritenuto illegale secondo la legge federale.

Anche a livello statale, spesso non esiste una posizione precisa sulla legalità del CBD, e questa non sempre si basa sulla posizione dello Stato sulla marijuana. Ad esempio, in alcuni casi la marijuana ricreativa è consentita, ma le caramelle al CBD non sono strettamente legali, poiché esistono restrizioni sull’aggiunta di CBD a qualsiasi prodotto alimentare. Anche le leggi sull’etichettatura dei prodotti CBD possono influire sulla loro legalità.

Alcuni Stati hanno restrizioni molto rigide, come l’Idaho, che prevede severe sanzioni non solo per il CBD, ma anche per la canapa.

Il CBD in Europa

In Europa, ogni Paese è responsabile per la definizione della regolamentazione sul CBD entro i propri confini, ma come accade con gli Stati Uniti, ci sono leggi generali stabilite dall’UE che devono essere rispettate. Le leggi applicate a tutti i Paesi dell’UE stabiliscono che i prodotti CBD debbano contenere meno dello 0,2% di THC, quantità inferiore rispetto a quella consentita dalla legge federale applicata negli Stati Uniti. I Paesi europei che non fanno parte dell’UE non sono soggetti a questa legge.

Solo una manciata di Paesi ha severamente vietato l’uso di tutte le sostanze derivate dalla cannabis, incluso il CBD, come per esempio la Slovacchia e la Croazia.

Viaggiare con CBD

Se si assume CBD regolarmente per un disturbo di salute o anche per benessere generale, andare in vacanza o viaggiare per lavoro può presentare alcuni problemi. È necessario informarsi sulle leggi vigenti in qualsiasi Paese o Stato degli Stati Uniti in cui si sta viaggiando, o in qualsiasi scalo lungo il percorso. Inoltre, va tenuto presente che anche se il CBD è legale nel Paese di partenza, sarà necessario verificare la legalità del trasporto del prodotto in aeroporto. Se possibile, è buona prassi ottenere una copia dei risultati di laboratorio per il prodotto CBD in questione, che delinei chiaramente la percentuale di THC presente. Qualsiasi fornitore affidabile di olio di CBD dovrebbe fornirla come standard. Infine, è bene evitare di viaggiare con fiori di CBD, poiché non sono facilmente distinguibili dai boccioli di marijuana.

Per una panoramica Paese per Paese, consulta il nostro blog post “Il CBD è legale nel mio Paese?”

Il CBD funziona davvero?

Sebbene il CBD non abbia beneficiato della vasta ricerca svolta invece su altri farmaci o trattamenti, esistono molti studi emergenti che possono dimostrare i risultati

Read More »

Sicurezza del CBD

Al giorno d’oggi ci sono numerose risorse disponibili che informano sui benefici del CBD, ma se è la vostra prima esperienza con il cannabidiolo è

Read More »

Che ne dici di uno sconto del 15%?

Iscriviti alla nostra newsletter!

Risparmia il 15% con il codice coupon

HELLO15